Tufara, in breve
Tufara è un comune italiano di 742 abitanti della provincia di Campobasso in Molise.
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Le origini risalirebbero al X secolo, quando è citato come Roccia Tufacea, nei registri angioini del 1320 viene annoverato come Topharia. Nel 1299 era feudo di questa dinastia, quando Guglielmo di Marzano, signore del castello sotto gli Angiò, si sposò con Isabella di Gesualdo, assegnò a lei il castello per costituzione di pegno della dote ricevuta, e il casale di Monterotaro nella Capitanata. La famiglia di Marzano si estinse nel XV secolo, durante le lotte di potere tra i Durazzeschi e gli Angiò; l'area fu ceduta alla famiglia della contea di Gambatesa, comitale di Campobasso, e i Gambatesa furono signori sino al 1465, quando Tufara fu incamerata nel demanio. Ma nello stesso anno va in feudo a Giovanni della Candida per volere di Ferrante I di Napoli.
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Castello longobardo: di origine longobarda, si trova su di un rialzo tufaceo in mezzo al centro storico, ed era di grande posizione strategica per il controllo del territorio. A pianta quadrangolare, era piuttosto piccolo, ma fu ampliato nei secoli a seguire. Decio Crispano lo ampliò nel XVI secolo, il castello assunse un aspetto irregolare "a fagiolo", divenendo anziché una fortezza una dimora gentilizia. Benché fosse appartenuto ai Carafa, ai Pignatelli, il castello nel XIX secolo cadde in degrado e venne spogliato degli arredi, e benché sia restaurato, non mostra i fasti originari.
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Il suo territorio, al confine con Puglia e Campania, si estende per circa 35 km² dal fondovalle del Fortore (240 m s.l.m.) sino alla località Bosco Pianella (1020 m s.l.m.). A oriente i confini del territorio comunale superano il corso del Fortore così da inglobare un piccolo settore dei monti della Daunia. Il territorio, in prevalenza collinare, è coperto da boschi che lasciano ampi spazi ai campi di cereali a alle piantagioni di ulivi. Il centro del paese sorge su una grande rupe di tufo ed è sovrastato dal castello longobardo e dal campanile della chiesa madre.
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