Limosano, in breve
Limosano è un comune italiano di 661 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise. Nel XII secolo fu sede vescovile, l'antica cattedrale era la chiesa di Santa Maria Maggiore. Oggi, tre sono le chiese che rimangono: quelle di Santa Maria Maggiore, Santo Stefano (punto più alto del paese) e San Francesco d'Assisi (chiesa parrocchiale).
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Il nucleo più antico sorge sulla parte centrale del colle tufaceo del centro storico, mentre quella più recente tardorinascimentale si è sviluppata ai piedi del Palazzo Ducale. Limosano ha origini medievali, costruita attorno a un castello fondato dai Longobardi, quando faceva parte del gastaldato di Bojano, successivamente divenuto nel XIII secolo contado di Molise. In origine i principali ingressi erano due porte a via Cavour e a via Borgo. Lo stemma raffigura una torre alla cui sommità convergono tre comete, simboleggianti i tre paesi di Sant'Angelo Limosano, Limosano e Ripalimosani.
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La chiesa risale all'XI secolo, restaurata nel XV secolo dopo un terremoto, e nuovamente pesantemente modificata nel Settecento. Di originale rimane la cripta sotterranea; la facciata è assai semplice, caratterizzata da un portale sormontato da finestrone rettangolare. Il portale presenta un architrave con scritta latina e la data di restauro della chiesa, nel 1755; la pianta dell'edificio è rettangolare con navata unica, composta lateralmente da una serie di cappelle delimitate da archi a tutto sesto. La campata vicino all'ingresso è formata da un ballatoio che conserva l'organo ligneo. Il presbiterio che è collocato in una posizione elevata rispetto alla zona dei fedeli, conserva altare in marmo lavorato;
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Limosano è il paese principale molisano usato come set del film del 2013 Sole a catinelle con Checco Zalone. Nella storia Checco porta il figlio Nicolò in vacanza a Limosano dalla zia perché non ha abbastanza soldi per un viaggio lussuoso. Ma la permanenza dalla zia avara si rivela una tortura. Nel film si intravede il paese dalla strada provinciale, e il suo centro storico ben distinto con la chiesa di Santa Maria Maggiore in cima, e sulla destra la facciata di San Francesco, mentre Checco e il figlio salgono le scale per andare a trovare lo zio. L'uscita del film scatenò alcune polemiche in Molise per il modo da stereotipo in cui erano visti da Zalone nella storia, come ad esempio l'assenza totale di bambini nel paese.
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