San Martino in Pensilis, in breve
San Martino in Pensilis è un comune italiano di 4 359 abitanti della provincia di Campobasso in Molise.
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Un centro fortificato (castrum Sancti Martini in Pesulo) è attestato in documenti del XII secolo e doveva forse essere sorto intorno a una chiesa dedicata al santo vescovo Martino di Tours. Il Masciotta attesta che durante la dominazione longobarda il castrum faceva comunque parte del ducato di Benevento, non si sa bene se ascritto alla contea di Termoli o a quella di Larino. In epoca normanna San Martino era in possesso dei conti di Loritello (Rotello), allorché il conte Roberto, figlio di Goffredo d'Altavilla, lo aveva donato all'abbazia di Montecassino nel 1113. Due anni dopo, nel 1115, in una carta riportata ugualmente nella Cronaca Cassinese, l'abate Girardo di Montecassino fa menzione della chiesa di S.
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Secondo una descrizione della fine del Cinquecento, il Palazzo del conte sarebbe stato in origine un vero e proprio castello, con ponte levatoio, merlatura, e torri. Il suo antico aspetto sarebbe poi scomparso per le successive suddivisioni tra i comproprietari e le trasformazioni successive. La chiesa, in stile tardo-barocco presenta un campanile in facciata. Fu costruita al posto di una più antica demolita, in posizione differente agli inizi del Settecento e decorata nel 1728, in occasione della traslazione del corpo del patrono san Leo. In tale occasione fu eretta in collegiata. L'interno (38 m di lunghezza e 12 m di larghezza, per un'altezza di 16 m) presenta ai lati sei altari decorati in stucco con quadri, frutto di un unico intervento.
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Pampanella: carne di maiale cotta al forno, condita e insaporita con sale, aglio e peperoncino. Prima della cottura vengono spalmati i contenitori con sugna. Galluccio ripieno di interiora con fusilli al sugo, il giorno di ferragosto per tradizione. per la ricorrenza di San Giuseppe i maccheroni con la mollica e le scripelle.
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Il centro storico del paese si trova sopra un colle, a un'altitudine di 281 m s.l.m.. Il colle è in parte a strapiombo e ripidissimo verso il lati sud e ovest. L'abitato si estende lungo il lato nord-ovest, meno scosceso e verso est, lungo il lato ripido meridionale, per alcune centinaia di metri e piega poi verso sud e ancora verso est. I confini naturali del territorio del comune sono rappresentati dal torrente Saccione verso est e dal fiume Biferno verso nord-ovest. Attraversa il territorio anche il torrente Cigno, affluente del Biferno, che ha una portata molto maggiore del Saccione. Altri corsi d'acqua minori sono il "vallone Reale" e il "vallone Sassani" (affluenti di sinistra del Saccione).
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