Petrella Tifernina, in breve
Petrella Tifernina (A Pëtrèllë in molisano) è un comune italiano di 984 abitanti della provincia di Campobasso in Molise.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Si ipotizza che Petrella fosse sorta nel IV secolo a.C. come avamposto dei Sanniti, dati i ritrovamenti archeologici. Il territorio era dominato dai Frentani nella zona di Termoli e dai Pentri di Bovianom (Bojano), e l'agro di Petrella era compreso nel Contado di Fagifulae, oggi Montagano. Il villaggio antico sorgeva presso la località Piano della Vicenna, visti i ritrovamenti archeologici, dunque fuori dal colle dove nacque il borgo medievale attuale, durante il periodo di incastellamento. Tale villaggio dai Romani era detto Tifernum, per la vicinanza al fiume Biferno. Dopo la caduta di Roma, che conquistò il primo villaggio nel I secolo a.C.
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La chiesa dedicata a San Giorgio Martire, patrono di Petrella, risale al XII secolo. La chiesa in stile romanico nel 1901 è stata dichiarata monumento nazionale. Il portale principale e i due laterali presentano un importante apparato decorativo scultoreo. L'interno della chiesa si presenta suddiviso in tre navate chiuse dalle rispettive absidi. Le navate sono suddivise da due colonnati asimmetrici, i capitelli sono decorati con motivi simili a quelli presenti all'esterno della chiesa. All'interno della chiesa spicca il fonte battesimale monolitico emisferico anch'esso riccamente decorato. Sono inoltre presenti diversi altari e una cripta dedicata a San Giorgio. Affiancato al complesso monumentale c'è il campanile alto circa 30 m.
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Il paese viene espressamente citato due volte nel film di Fabio Volo Il giorno in più (2011) ed è inoltre teatro delle riprese di alcune scene del film di Checco Zalone Sole a catinelle (2013).
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