Campodipietra, in breve
Campodipietra è un comune italiano di 2 396 abitanti della provincia di Campobasso in Molise e rientra fra la cintura di borghi che attorniano Campobasso, il capoluogo regionale.
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Il territorio in cui sorge Campodipietra è stato per secoli un crocevia strategico per la presenza del tratturo Lucera-Castel di Sangro, un'antica via di transumanza che collegava l'Abruzzo con la Puglia. Il paese era luogo di sosta per i pastori transumanti e le loro greggi, che costituivano importanti occasioni di commerci. I reperti più antichi finora rinvenuti, conservati nel Museo Sannitico di Campobasso, testimoniano la presenza umana a Campodipietra a partire dall'età sannitica: si tratta di tre bracciali bronzei di VII-VI secolo a. C. e di una statuetta bronzea ellenistica del dio Ercole datata al IV secolo a.C., tra le più importanti sculture dell'epoca rinvenute in regione.
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Non ha sempre avuto l’aspetto odierno, poiché tra il 1770 e il 1774 è stata protagonista di una radicale e complessa ristrutturazione, secondo i dettami dell’architettura barocca. L’edificio sacro precedente, perduto ma di origine medievale, era una ben più piccola struttura ad un'unica navata con un piccolo campanile a vela. La ristrutturazione barocca della chiesa fu opera di Nunzio Margiotta, originario del borgo molisano di Pescopennataro. Ancora oggi la chiesa ospita nell'abside il dipinto murale dell'Immacolata Concezione e le tele dei Quattro Evangelisti di Paolo Gamba, oltre a una tela del Trasporto della santa casa di Loreto del pittore oratinese Ciriaco Brunetti e un'anonima Annunciazione con san Bernardino da Siena, tutti databili al XVIII secolo.
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L'antico costume tradizionale indossato dagli uomini e dalle donne della classe contadina del paese tra la fine del Seicento e la prima metà del Novecento è stato ricostruito attraverso i documenti degli antichi notai del paese, alcune fotografie d'epoca e le residue testimonianze orali degli anziani: molto probabilmente ha subito l'influenza della moda spagnola e soprattutto francese di età moderna e, ad ogni modo, le varie componenti degli abiti avevano colori, decori e fogge molto particolari che li rendevano unici e immediatamente riconoscibili. Un altro importante aspetto è che il costume campopetrese risulta molto simile ai costumi di paesi vicini come Gildone, Riccia, Ielsi e Toro.
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Il borgo molisano sorge nella parte inferiore di una cresta appenninica, e il suo centro storico poggia direttamente su un banco di roccia arenaria a strapiombo su un burrone, chiamato "fosso a basso". Il suo territorio è ricco di corsi d’acqua di varie dimensioni, come i torrenti Tappino e Ruviato e diversi ruscelli. Sono presenti anche numerose fonti, come la Petuglia, la Cigliana e la Iarea, tutte captate dall'acquedotto comunale. L’orografia del territorio è prettamente collinare, con quote altimetriche che variano tra i 700 m (contrada "Testara") e i 360 m (contrada "Macchie").
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