Acquaviva Collecroce, in breve
Acquaviva Collecroce (in croato molisano Živavoda Kruč o semplicemente Kruč) è un comune italiano di 530 abitanti della provincia di Campobasso in Molise. Collocato tra i fiumi Biferno e Trigno in una zona collinare, appartiene alla comunità montana Monte Mauro. È uno dei tre comuni del Molise di lingua e cultura croata, in cui la propria lingua madre slavo-croata (štokava-ikava) è tuttora parlata. La presenza di popolazioni slave è qui testimoniata dal '600.
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Testimonianze del primitivo borgo si hanno dal XIII secolo, composto da due casali di "Acquaviva" e "Collecroce". Nel XVI secolo le popolazioni croate diedero nuovamente vitalità al borgo, il cui centro di Collecroce era stato abbandonato. Il centro fu noto col nome di "Sant'Angelo in Palazzo". Il governo appartenne all'Ordine di Malta fino al 1785, in seguito fu ceduto alla famiglia dei Siliberto Neri, che ottenne il titolo marchionale dal re Ferdinando IV di Borbone. Nel 1809 il territorio fu assoggettato al Contado di Salerno, e poi nel Distretto di Larino. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Ester appartenne alla diocesi di Guardialfiera, successivamente soppressa e aggregata a Termoli.
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La chiesa è la sola nel paese, rifondata nel 1715 sulla vecchia struttura. La nuova costruzione barocca ha fatto sorgere molte leggende, soprattutto per quanto riguarda le iscrizioni latine rimaste nel succorpo. La chiesa ha due facciate con il portale riccamente decorato, mentre la parte retrostante in piazza non ha entrate. Il simbolo del portale inoltre ha destato dubbi perché riproduce quello dei Cavalieri di Malta, che avrebbero avuto in possesso il paese in età medievale. L'interno si presenta a tre navate: la navata centrale presenta al centro il maestoso e predominante altare maggiore, di stile barocco del 1780 tutto in marmo con tre gradini, con i simboli del giglio della purezza e della palma del martirio.
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3 febbraio - Festa di San Biagio. Benedizione e distribuzione di "kolače e pandice": dolci e pagnottelle. Benedizione della gola 19 marzo - Festa di San Giuseppe. Benedizione e distribuzione della Pizza e delle zeppole di San Giuseppe 1º maggio - Sfilata del "Maja" per le vie cittadine con canti e balli tradizionali 6 maggio - Fiera di San Michele Ascensione - Tradizionale cottura dei tagliolini con il latte (rizandze s mblikam) Pentecoste - Processione di "San Michele Piccolo" al santuario di Santa Giusta 28 settembre - Fiera di San Michele 29 settembre - Festa patronale (San Michele Arcangelo) 24 dicembre - Accensione della tradizionale Smrčka in piazza
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L'economia è basata in prevalenza sulla coltivazione del grano duro e del girasole; notevole però è la tendenza a convertire le colture verso l'olivo e la vite. I metodi di lavorazione sono radicalmente migliorati, rispetto agli anni passati, con l'impiego generalizzato di mezzi meccanici e le cui colture sono in corso di riconversione da seminative in altri tipi, quali vigneti e oliveti più confacenti alla frammentata proprietà terriera. Tra le attività più tradizionali vi sono quelle artigianali, che pur non essendo diffuse come nel passato non sono del tutto scomparse, e si distinguono per l'arte della tessitura a mano finalizzata alla realizzazione di coperte e di panni grezzi.
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