Morrone del Sannio, in breve
Morrone del Sannio (Mërrónë in molisano) è un comune italiano di 502 abitanti della provincia di Campobasso in Molise.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Sebbene si voglia individuare l'origine del toponimo nell'antica città sannita di Maronea, esso deriva dal termine latino murex, muricis, ossia "sasso, roccia appuntita"; la base è quella che nei vari dialetti ha dato origine a termini quale morgia, morgione, mericone, e a toponimi quali Morcone, Moricone, Murgia. In questo caso da una forma accrescitiva muriconem si è avuta la sincope di -i- pretonica con conseguente assimilazione progressiva della consonante velare -c- e apertura della vocale posteriore -u- nella vocale -o-, ossia mur(i)cone(m)>murrone>morrone. Anticamente fu indicato anche con altre denominazioni: Murronis, Marone, Murrone. Molti fanno derivare il nome da Morra, ossia spiga di grano, data la gran produzione di frumento della zona.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La chiesa è sorta sul vecchio tratturo abruzzese Celano - Foggia. In origine il sito su cui sorse il tempio era una città romana. Dopo le guerre sannitiche, Roma combatté contro Annibale, il quale nel 217 occupò il sito di Casalpiano. In epoca medievale, una importante necropoli sorse presso Casalpiano. Dapprima controllata dai Goti e poi dai Longobardi, la chiesa originale si sviluppò nel VII secolo. Il primo documento ufficiale risale al 1017 quando l'abbazia risulta appartenere a Montecassino, a cui appartiene ancora nel 1097, come risulta da una bolla di conferma dei beni di papa Urbano II indirizzata all'allora abate cassinense Oderisio, da lui fatto anche cardinale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Morrone del Sannio diventò famoso nel 1961 per aver prestato la location per un documentario sul cinematografo ambulante dove veniva proiettato il film La terra trema di Luchino Visconti nella piazza cittadina, i cui gradoni si trasformavano per l'occasione in gradonate per la proiezione del film. Il documentario fu girato da Leonardo Autera, e narra la storia di un proiezionista che si sposta in posti sperduti della montagna molisana dove non è ancora arrivata la TV e l'evento diventa l'occasione di festa per tutta la Comunità.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.