Castellino del Biferno, in breve
Castellino del Biferno (Chésctiéllë dë Linë in dialetto castellinese) è un comune italiano di 405 abitanti della provincia di Campobasso in Molise. L'abitato, che sovrasta la vallata del fiume Biferno, sorge su un costone di arenaria ed è situato a 450 metri sul livello del mare. Il comune comprende anche la frazione di Castellino Nuovo dove vivono circa 70 residenti. Quest'ultima si trova a 774 metri di altitudine sul livello del mare.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Castellino del Biferno nacque intorno all'anno mille, su un costone di arenaria sovrastante la vallata del fiume Biferno. La posizione strategica fu preferita alla precedente piana fluviale sottostante in quanto più facilmente difensibile. Il sistema difensivo architettato dai castellinesi era costituito da due livelli distinti: il primo “a distanza”, attuato con archi, frecce e fionde, e il secondo “ravvicinato” che veniva applicato quando il primo livello veniva superato dagli invasori. Questo livello di difesa prevedeva la preparazione di olio e vino bollente, che veniva lanciato sugli invasori dalle finestre delle abitazioni, nelle “rughë” (viuzze strette caratteristiche) del paese. La prima notizia storica documentata di Castellino risale al 1011.
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La chiesa più importante del paese nonché la chiesa madre è quella dedicata a San Pietro in Vincoli, che è situata nella parte vecchia del paese. Si tratta di una chiesa a tre navate ampliata nel 1797. Nel marzo 2013 è stata riaperta al culto grazie agli interventi di restauro post sisma del 2002. All'interno della chiesa è possibile ammirare 13 statue, alcune delle quali realizzate da Di Zinno, il coro in legno di noce risalente al 1700 e il fonte battesimale scolpito in pietra. La chiesa è situata sull'omonimo colle che domina il centro abitato. Le sue origini risalgono al XIV secolo e venne restaurata nel 1714. Nel 1837 si provvide al suo ampliamento.
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Nel comune è presente un edificio scolastico, dedicato a Karol Wojtyła, che comprende una scuola materna ed una scuola elementare non più in uso. Fino ai primi anni del 2000 Castellino ha avuto un suo gruppo folk: il gruppo folk“Eudolino” . I figuranti, vestiti con gli abiti tipici del posto, si esibivano cantando canzoni in dialetto locale, ballando danze tipiche e mettendo in scena frammenti di vita castellinese. L'esibizione terminava con il “Pizzicantò”. Il “Pizzicantò” (“U pizzéchéntò” in dialetto) è una tradizione popolare che si svolge ogni anno il 12 di giugno nel paese ed è legata al culto di S. Antonio da Padova. Consiste nella creazione di piramidi umane che sfilano per le vie del paese.
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La gastronomia castellinese è prettamente legata alla cucina mediterranea e risente della tradizione contadina del posto, che esalta i sapori e gli odori dei prodotti tipici quali l'olio di oliva, il vino e le verdure di stagione. I piatti e dolci tipici sono: La rëcciétë; La devozione di San Giuseppe; Le ségntéllë càscë e ovë; Gli spaghetti con la mollica, tipici della vigilia di Natale; I bbuòtë; Il baccalà erréghénàtë; Le schérpéllë; La pizza dë réndinëjë; La pizzë sfégliàtë; La pizzë ch'i cìcuëlë; I Hiédùnë; Le pigne; Le chèràgnëlë; I sesémiéllë.
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Il territorio di Castellino del Biferno si estende su un'area collinare di 15 km². Il centro storico (in dialetto "Chécchiéforë" che significa "via che porta fuori dal paese, che ti caccia dal borgo") si trova su un breve pianoro che termina su un dirupo, la “Ripe di Cùccele”. Il comune si sviluppa in 4 vie principali: via Roma, situata nella parte bassa del paese, via Guglielmo Marconi, che raccorda la parte bassa con la parte alta del paese, via delle Grazie, che si sviluppa sopra l'omonimo colle, situato nella parte alta del paese, ed infine via Chiesa, la più antica, dalla quale si è sviluppato il resto dell'abitato. In questa via si trova la chiesa madre di San Pietro in Vincoli.
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